• ARCHIVIO MALATESTI del 2017Abbiamo riorganizzato tutti gli archivi del Rimino realizzati nel 2017.

     

     

     

     

     

     

     

    Si leggono partendo da questa pagina.

    ARCHIVIO MALATESTI del 2017


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  • Sigismondo filofoso umanista

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il testo completo si legge qui.


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  • Maurizio Garuti ha il merito di aver fuso in un romanzo due storie, diverse ma strettamente collegate: quella del mondo agrario del secondo Ottocento, ed il dramma dell'omicidio di Ruggero Pascoli, il fattore romagnolo padre del poeta Giovanni. Era il 1867.
    Quindi questo testo, "Il segreto della cavallina storna", lo dobbiamo conservare come prezioso documento, steso con attenta cronaca psicologica dei protagonisti, a cui appartiene per ovvi, indiretti (o direttissimi?) motivi lo stesso autore. Che a scuola in prima media, richiesto dalla prof di Italiano di un parere sui celebri versi "Anche un uomo tornava al suo nido / l'uccisero...", trema e grida: "È stato mio nonno Silvestro! È stato lui a uccidere il papà di Giovanni Pascoli" (p. 138).
    La prof lo crede affetto da un attacco febbrile: era soltanto la verità amaramente conquistata dalla famiglia, lungo anni ed anni di racconti e ricerche.
    La bisnonna, 29 anni, scoperta a cogliere grano nel campo del vicino, è ricattata dal fattore, che la mette incinta. Nasce una bimba che muore ancora in fasce. Poi il fattaccio del 10 agosto, per vendicare l'onore della famiglia.

    Archivio Pascoli su Riministoria


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  • L'Italia? Un «Paese di intellettuali cortigiani, usi a scrivere non per il pubblico - spesso analfabeta - ma per il signore, di volta in volta il tiranno o lo straniero, il papa o il duce, il partito o i colleghi dell'accademia».
    Così leggiamo nel fondo di Aldo Cazzullo sul "Corriere della Sera" del 18 luglio, dedicato alla scomparsa di Andrea Camilleri. Parole da tenere a memoria o da incorniciare in un post come il nostro.
    Antonio Montanari


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  • Oggi Eugenio Scalfari compie 95 anni.
    Già in passato ho ricordato quale funzione abbia avuto, nella mia formazione culturale, il suo ruolo di esperto di Economia.
    Riproduco qui sotto una pagina apparsa il 29 luglio 2007 nel blog che gestivo nel sito del quotidiana "La Stampa" di Torino.
    Premetto un'autocitazione. Scrivendo degli anni delle Magistrali, ho osservato che un mio grande professore di Lettere in classe terza, fu Eraldo Campagna. Con un difetto metodologico: non amava molto la Storia. Nel libro di testo usato allora, ho ancora i «no» relativi ad importanti argomenti che ci fece 'saltare'. Era gustosamente polemico.
    Torniamo alla pagina del 2007. Il passo principale è qui:

    Verso le grandi penne che ho frequentato, nutro affetto e simpatia. Tra loro, c'è Eugenio Scalfari, il fondatore di «Repubblica», alle cui letture di mezzo secolo fa, quando egli era all'«Espresso» ed io un ragazzino chiuso nel provinciale umanesimo scolastico del tempo, debbo l'insegnamento di regole e vizi della economia. I suoi scritti mi sono serviti a comprendere meglio i problemi storici e quelli di attualità anche negli anni successivi.

    Chiudo le virgolette, per fare gli auguri per i suoi 95 anni al Maestro Scalfari, che dal 1975 leggo su «Repubblica», e da molto prima sull'«Espresso», fondato nel 1955.

    Ai miei ricordi di scuola:
    Amarcord la scuola
    Ricordi di scuola, edizione 2017
    Viva la squola. Memorie tra pubblico e privato
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    Antonio Montanari

    Foto ripresa dalla home di Repubblica di oggi, sul web.


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